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uomo con mal di pancia

Fattori che predispongono allo sviluppo della celiachia

Genetica, introduzione del glutine, microbiota, infezioni e allattamento: cosa sappiamo sui fattori che possono influenzare lo sviluppo della celiachia.


Fattori predisponenti allo sviluppo della celiachia

La celiachia è una malattia sistemica immuno-mediata scatenata dall’assunzione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Sebbene la predisposizione genetica rappresenti un requisito fondamentale per lo sviluppo della malattia, da sola non è sufficiente a spiegare perché alcune persone la sviluppino e altre no.

Negli ultimi decenni, l’aumento delle diagnosi ha stimolato la ricerca sui possibili fattori ambientali coinvolti nello sviluppo della celiachia.

Tra questi sono stati studiati l’età di introduzione del glutine nell’alimentazione infantile, l’allattamento al seno, le infezioni gastrointestinali, il microbiota intestinale e l’esposizione precoce agli antibiotici.

Tuttavia, ad oggi, nessun fattore ambientale ha dimostrato di essere, da solo, direttamente responsabile dell’insorgenza della malattia.

Quali fattori predispongono allo sviluppo della celiachia?

La celiachia è considerata una malattia multifattoriale.

Ciò significa che il suo sviluppo dipende dall’interazione tra una predisposizione genetica e diversi fattori ambientali che possono influenzare lo sviluppo della risposta immunitaria al glutine.

Per questo motivo, quando si parla delle possibili cause della celiachia, è importante comprendere che non esiste un unico fattore scatenante, ma una combinazione di fattori la cui influenza è ancora oggetto di studio.

Un primo piano di un filamento di DNA che si attorciglia su uno sfondo arancione sfocato, evidenziando la sua struttura molecolare

Una malattia multifattoriale: genetica e fattori ambientali

Uno dei fattori più noti della celiachia è la predisposizione genetica. La maggior parte delle persone a cui è stata diagnosticata la malattia presenta gli aplotipi HLA-DQ2 o HLA-DQ8, coinvolti nella risposta immunitaria alle proteine del glutine. Tuttavia, questi marcatori sono presenti anche in una parte significativa della popolazione generale che non svilupperà mai la malattia. Pertanto, la genetica da sola non è sufficiente a spiegarne l’insorgenza. Attualmente si ritiene che diversi fattori ambientali possano contribuire a scatenare la malattia nelle persone predisposte, sebbene l’esatta entità della loro influenza sia ancora oggetto di studio.

L’età di introduzione del glutine nella dieta del neonato

Per anni si è ritenuto che il momento in cui introdurre il glutine nell’alimentazione infantile potesse modificare il rischio di sviluppare la celiachia.

L’allattamento al seno protegge dalla celiachia?

Per alcuni anni si è ipotizzata la possibilità che l’allattamento al seno esercitasse un effetto protettivo contro lo sviluppo della celiachia, specialmente quando il glutine veniva introdotto in concomitanza all’allattamento al seno.

Tuttavia, gli studi più recenti non sono riusciti a confermare in modo coerente questo effetto protettivo.

Ciò non sminuisce l’importanza dell’allattamento al seno, che continua a offrire numerosi benefici per la salute del bambino, ma le prove attuali non consentono di affermare che riduca il rischio di sviluppare la celiachia.

Microbiota, antibiotici e disbiosi intestinale

Il microbiota intestinale svolge un ruolo essenziale nello sviluppo e nel funzionamento del sistema immunitario. Per questo motivo, negli ultimi anni si è cercato di capire se alterazioni della composizione del microbiota, note come disbiosi intestinale, possano influenzare l’insorgenza della celiachia. Alcuni studi hanno osservato associazioni tra l’uso precoce di antibiotici e un maggiore rischio successivo di celiachia. Tuttavia, i risultati sono eterogenei e non consentono di stabilire una relazione causale. Inoltre, il microbiota è influenzato da numerosi fattori, quali l’alimentazione, le infezioni, l’ambiente o gli stessi trattamenti medici, il che rende difficile determinare se le alterazioni osservate siano una causa, una conseguenza o semplicemente una caratteristica associata alla malattia.

Illustrazione del sistema digestivo con batteri colorati attorno all'intestino

Infezioni come possibili fattori scatenanti: enterovirus e rotavirus

Anche le infezioni durante l’infanzia sono state oggetto di studio come possibili fattori coinvolti nello sviluppo della celiachia.

Diverse ricerche suggeriscono che alcune infezioni gastrointestinali potrebbero agire come fattori scatenanti.

Tra i microrganismi più studiati figurano gli enterovirus e il rotavirus.

Tuttavia, sebbene siano state descritte associazioni statistiche, non è ancora stato dimostrato che queste infezioni siano una causa diretta della malattia.

Esiste qualche fattore con prove definitive?

Ad oggi, nessun fattore ambientale ha dimostrato in modo definitivo di causare o prevenire la celiachia.

La predisposizione genetica rimane il principale fattore noto, mentre altri elementi come l’alimentazione infantile, il microbiota, le infezioni o l’esposizione agli antibiotici potrebbero svolgere un ruolo complementare la cui esatta importanza non è ancora nota.

Probabilmente, lo sviluppo della malattia dipende dall’interazione tra molteplici fattori che agiscono congiuntamente nelle persone predisposte.

Cosa sappiamo oggi sui fattori predisponenti della celiachia

In conclusione, la celiachia è una patologia complessa in cui intervengono sia fattori genetici che ambientali.

Sappiamo che la predisposizione genetica è necessaria affinché la malattia si manifesti, ma non è sufficiente.

Sappiamo inoltre che diversi fattori legati all’alimentazione infantile, al microbiota o alle infezioni potrebbero influenzarne lo sviluppo, sebbene le prove disponibili non ci consentano ancora di stabilire relazioni causali certe.

Comprendere meglio queste interazioni consentirà di approfondire la conoscenza della malattia e, possibilmente, di sviluppare strategie preventive più efficaci in futuro.

Domande frequenti

Fonti

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Fonti

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