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IBS e sensibilità al glutine: una sovrapposizione da non sottovalutare

Brindicci VF, Cristofori F, Franceschini S et al. J Clin Gastroenterol. 2026 Jan 30.


La relazione tra sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) sta emergendo come un ambito clinico di crescente interesse. Una recente indagine su oltre 5.000 giovani adulti italiani ha evidenziato che circa il 30% dei soggetti che soddisfano i criteri di Roma IV per IBS presenta anche caratteristiche compatibili con NCGS, confermando una significativa area di sovrapposizione.

Dal punto di vista clinico, la NCGS si distingue dalla celiachia per l’assenza di danno mucosale e di biomarcatori sierologici specifici, rendendo la diagnosi necessariamente “per esclusione”. I sintomi riferiti includono disturbi gastrointestinali (dolore addominale, gonfiore, diarrea) ma anche manifestazioni extraintestinali quali cefalea, affaticamento, sensazione di “brain fog” e disturbi dell’umore. Nel sottogruppo IBS NCGS tali manifestazioni risultano più frequenti rispetto ai pazienti con sola IBS, suggerendo un fenotipo clinico distinto.

Lo studio, condotto tra gennaio e marzo 2022 in 13 città italiane, ha utilizzato un questionario validato articolato in tre sezioni: anamnesi e dati demografici, criteri di Roma IV per IBS, sintomi glutine correlati e abitudini alimentari. Su 5.108 risposte, 819 partecipanti (16%) soddisfacevano i criteri per IBS; tra questi, il 29,1% riportava sintomi compatibili con NCGS, rispetto all’8,6% della popolazione non IBS. Il campione evidenziava una marcata prevalenza femminile in entrambi i gruppi (IBS: 80,9%; IBS NCGS: 84,9%).

Il ruolo della dieta è un elemento chiave: il 97,2% dei soggetti con sovrapposizione IBS NCGS ha riportato un miglioramento sintomatico con dieta senza glutine (GFD), contro il 70,1% del gruppo con sola IBS. È tuttavia rilevante sottolineare che l’adozione autonoma di GFD, in assenza di diagnosi formale, può condurre a carenze nutrizionali e complicare la valutazione clinica.

Brindicci et al NCGS in IBS Feb 2026 infographic.png

Dal punto di vista fisiopatologico, diversi meccanismi sono stati ipotizzati per spiegare la sovrapposizione IBS NCGS:

  • Aumento della permeabilità intestinale, mediato dall’attivazione della zonulina in risposta alla gliadina.
  • Infiammazione di basso grado, potenzialmente indotta non solo dal glutine, ma anche da altre componenti del grano, in particolare gli inibitori dell’amilasi tripsina (ATI).
  • Possibile co presenza di sensibilità ai FODMAP, che può confondere la risposta alla GFD.

Gli autori sottolineano l’urgenza di sviluppare biomarcatori validati e strumenti diagnostici che consentano una più precisa distinzione tra IBS, NCGS e altri disturbi glutine correlati, per migliorare la definizione dei fenotipi clinici e ottimizzare le raccomandazioni dietetiche. Questi risultati rafforzano l’importanza di un approccio clinico strutturato e multidimensionale alla valutazione del paziente con IBS, soprattutto nei casi con sintomatologia extraintestinale significativa o risposta riferita alla GFD.

Fonti

Brindicci, V. F., Cristofori, F., Franceschini, S., Gnasso, I., Alcini, P., Tassi, E. A., Santarelli, L., Dargenio, V. N., Castellaneta, S., & NCGS Study Group. (2026). Self-reported nonceliac gluten sensitivity in patients with irritable bowel syndrome: A cross-sectional analysis. Journal of Clinical Gastroenterology. DOI: 10.1097/MCG.0000000000002306

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