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Circa il 10% della popolazione mondiale dichiara di soffrire di sensibilità al glutine o al grano senza diagnosi clinica

La sensibilità al glutine non celiaca viene spesso autodiagnosticata, portando milioni di persone non celiache a seguire diete senza glutine. Scopri i dati chiave.


Una persona su dieci si considera sensibile al glutine senza diagnosi

In tutto il mondo, sempre più persone seguono una dieta priva di glutine senza avere una diagnosi di celiachia. Molti di loro manifestano sintomi gastrointestinali ed extraintestinali dopo aver consumato alimenti contenenti glutine e trovano sollievo eliminandoli dalla dieta. Questo cambiamento si basa solitamente su un'autodiagnosi di sensibilità al glutine o al grano non celiaca (NCGWS). La sua fisiopatologia non è ancora chiaramente definita: non esistono biomarcatori specifici e distinguerla da disturbi funzionali come la sindrome dell'intestino irritabile continua ad essere una sfida.

La diagnosi si basa quindi sull'esclusione della celiachia e dell'allergia al grano, insieme a un miglioramento soggettivo dei sintomi con una dieta priva di glutine. In questo contesto, diventa sempre più importante comprendere la NCGWS da un punto di vista scientifico. Una recente meta-analisi ha esaminato in modo globale la prevalenza della NCGWS auto-riferita, le sue caratteristiche cliniche e i fattori associati. L'obiettivo era quello di fare chiarezza su questo complesso quadro clinico, mettere in discussione l'approccio terapeutico abituale ed esplorare possibili collegamenti con lo stress, la salute mentale e l'asse intestino-cervello.

La complessità della sensibilità al glutine non celiaca

A differenza della celiachia, una malattia autoimmune con marcatori misurabili, la sensibilità al glutine/frumento non celiaca non ha una causa definita e non esistono test diagnostici specifici. La diagnosi viene stabilita solo per esclusione in persone che riferiscono dei sintomi dopo aver consumato glutine. La meta-analisi "Global prevalence of self-reported non-coeliac gluten and wheat sensitivity" rivela che circa il 10% della popolazione mondiale dichiara di soffrire di NCGWS e ne analizza le cause, la prevalenza e le sfide per la pratica clinica.

Metodologia dello studio

Il lavoro di Shiha et al. ha esaminato 25 studi pubblicati tra il 2014 e il 2024, con dati relativi a circa 50.000 persone provenienti da 16 paesi dell'America, dell'Europa, del Mediterraneo orientale, del Sud-est asiatico e del Pacifico occidentale.

La ricerca ha analizzato:

  • l'autovalutazione della sensibilità al glutine o al grano
  • sintomi presenti
  • fattori sociodemografici
  • associazioni con disturbi psicologici
  • relazione con malattie digestive funzionali

Gli studi inclusi erano indagini sulla popolazione con metodologie eterogenee.

Risultati principali

  • Il 10% degli intervistati ha riferito di soffrire di NCGWS.
  • Di questi, il 40% seguiva una dieta priva di glutine.
  • **I paesi ad alto reddito **hanno mostrato una prevalenza maggiore rispetto a quelli a reddito medio o basso.
  • Sono stati segnalati il doppio dei casi nelle donne rispetto agli uomini.
  • Sono state riscontrate associazioni significative con ansia, depressione e intestino irritabile.

Sintomi più comuni:

Gastrointestinali:

  • Gonfiore
  • Malessere generale
  • Nausea
  • Dolore addominale
  • Diarrea
  • Stitichezza

Extraintestinali:

  • Affaticamento
  • Mal di testa
  • Eruzioni cutanee
  • Dolori articolari

Conclusione

I dati dimostrano che l'autodiagnosi di sensibilità al glutine/frumento è comune, ma non corrisponde a un quadro clinico omogeneo né a una fisiopatologia chiara. La sua forte associazione con il sesso femminile, i disturbi psicologici e la sindrome dell'intestino irritabile, nonché la sua marcata variabilità geografica, suggeriscono che fattori come l'asse intestino-cervello possano svolgere un ruolo fondamentale. Il glutine potrebbe non essere il principale responsabile in tutti i casi; altri componenti come i FODMAP potrebbero spiegare i sintomi in alcuni pazienti. Gli autori propongono quindi una revisione del concetto di NCGWS verso un approccio incentrato sui disturbi dell'asse intestino-cervello e su criteri diagnostici standardizzati. Per la pratica clinica, si raccomanda di non adottare una dieta priva di glutine senza una diagnosi accurata e sempre sotto la supervisione di un professionista.

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Fonti

  1. Anderer S. Gluten Sensitivity Is Common Around the World-Explanations Are Emerging. JAMA. 2025 Dec 16;334(23):2058-2059. doi: 10.1001/jama.2025.22366. PMID: 41236749.
  2. Shiha MG, Manza F, Figueroa-Salcido OG, et al Global prevalence of self-reported non-coeliac gluten and wheat sensitivity: a systematic review and meta-analysis Gut 2026;75:502-510.