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Tavolo con cibi a basso contenuto di FODMAP

Caso clinico: Uso di alimenti di base senza glutine per favorire l'aderenza a una dieta a basso contenuto di FODMAP


Contesto

Una donna di circa 30 anni, impiegata in un lavoro d'ufficio particolarmente stressante, si è rivolta a una clinica dietetica privata per un percorso individuale di coaching nutrizionale della durata di quattro mesi, finalizzato alla gestione della sindrome dell'intestino irritabile (IBS). Alla paziente era stata precedentemente diagnosticata una sindrome dell'intestino irritabile a prevalenza di stitichezza (IBS-C). L'obiettivo della consulenza era identificare gli alimenti responsabili dei sintomi, migliorare la regolarità intestinale e acquisire maggiore sicurezza nella gestione della propria condizione sia sul lavoro sia nelle situazioni sociali. La valutazione iniziale ha evidenziato un impatto significativo dei sintomi sulla qualità della vita, con particolare interferenza nelle attività lavorative e relazionali. La paziente riferiva inoltre incertezza riguardo ai possibili alimenti scatenanti.

Una donna in camicia a righe è seduta su un divano, si tiene la pancia con un'espressione sofferente, luce naturale dalla finestra

Situazione attuale

La sintomatologia comprendeva gonfiore addominale, flatulenza, borborigmi udibili e irregolarità dell'alvo, con prevalenza della stitichezza. I sintomi erano comparsi gradualmente durante il periodo universitario, aumentando progressivamente di intensità nel corso degli anni. La paziente descriveva frequenti episodi di disagio e imbarazzo sul posto di lavoro a causa dei rumori intestinali e dell'eccessiva produzione di gas. Aveva già ridotto spontaneamente il consumo di alimenti contenenti glutine, riferendo un parziale miglioramento dei sintomi, ma continuava a seguire una dieta molto restrittiva, basata su un numero limitato di alimenti considerati "sicuri". L'analisi dei diari alimentari e intestinali evidenziava frequenti evacuazioni con feci dure, spesso riconducibili ai tipi 1 e 2 della Scala di Bristol, associate a gonfiore e flatulenza persistenti.

Descripción del caso

1. Anamnesi

La diagnosi di IBS-C era stata confermata in precedenza da uno specialista. Erano state escluse sia la celiachia sia le malattie infiammatorie croniche intestinali. Non risultavano altre patologie rilevanti. Tra gli interventi già sperimentati figuravano l'assunzione di buccia di psillio, con benefici limitati, e l'utilizzo di integratori a base di magnesio.

2. Dati antropometrici

Al momento della presa in carico la paziente presentava un indice di massa corporea (BMI) pari a circa 19 kg/m², rientrante nell'intervallo di normopeso. Tra i principali obiettivi dichiarati vi erano il mantenimento del peso corporeo e il miglioramento dei livelli energetici.

3. Esami biochimici

Nell'ambito del percorso di coaching non erano disponibili dati biochimici aggiornati. Tuttavia, la documentazione clinica confermava l'esclusione di celiachia e malattia infiammatoria intestinale.

4. Valutazione alimentare

La valutazione nutrizionale ha evidenziato una dieta caratterizzata da scarsa varietà, irregolarità nella distribuzione dei pasti e apporto energetico complessivamente insufficiente. In alcune giornate l'alimentazione era composta prevalentemente da spuntini, anziché da tre pasti principali strutturati. Anche l'assunzione di frutta, verdura e liquidi risultava incostante.

L'analisi del diario alimentare ha suggerito che il volume complessivo degli alimenti consumati fosse insufficiente a garantire una corretta formazione delle feci e una regolare funzionalità intestinale. In due delle giornate analizzate l'apporto energetico stimato risultava inferiore a 1.500 kcal/die.

Durante la fase di eliminazione della dieta a basso contenuto di FODMAP, la paziente ha inserito diversi prodotti senza glutine Schär, tra cui Pane Integrale, Base per Pizza e Biscotti Digestive, utilizzati come pratiche alternative per colazione, pranzo, cena e spuntini. Questi prodotti hanno contribuito ad ampliare le opzioni alimentari disponibili durante il protocollo dietetico.

5. Fattori psicosociali

L'impatto dei sintomi sulla sfera psicologica e sociale risultava significativo. La paziente desiderava sentirsi più serena durante i pasti condivisi e meno condizionata dai disturbi intestinali sul luogo di lavoro.

Pur mostrando un buon grado di motivazione e partecipazione al percorso nutrizionale, tendeva ad aumentare le restrizioni alimentari nei periodi di maggiore sintomatologia e manifestava una certa riluttanza ad abbandonare la fase di eliminazione per timore di una ricomparsa dei sintomi.

6. Intervento dietetico

L'intervento nutrizionale si è focalizzato su quattro obiettivi principali:

  • migliorare la struttura e la regolarità dei pasti;
  • aumentare la varietà alimentare;
  • ridurre le restrizioni non necessarie;
  • favorire il recupero di una normale funzionalità intestinale.

È stata fornita un'educazione nutrizionale approfondita sulla dieta a basso contenuto di FODMAP, sottolineandone il ruolo di strategia terapeutica temporanea piuttosto che di approccio restrittivo permanente.

L'analisi dei sintomi e dei diari alimentari ha suggerito che il quadro clinico fosse influenzato non soltanto dalla presenza di specifici alimenti trigger, ma anche dalla stitichezza persistente, dall'incompleto svuotamento intestinale, dal ridotto apporto calorico e dall'accumulo di fibre altamente fermentabili.

Le raccomandazioni hanno pertanto incluso:

  • maggiore regolarità e completezza dei pasti;
  • moderazione nel consumo combinato di semi e creme di frutta secca;
  • incremento dell'assunzione di frutta e verdura compatibili con la fase della dieta;
  • miglioramento dell'idratazione quotidiana.

In questo contesto, i prodotti senza glutine Schär hanno rappresentato un valido supporto pratico, favorendo l'aderenza al protocollo dietetico, riducendo la monotonia alimentare e semplificando la pianificazione dei pasti.

7. Risultati e follow-up

Al termine del programma si è osservato un netto miglioramento della funzionalità intestinale. Le evacuazioni erano diventate più regolari e la consistenza delle feci si era normalizzata, avvicinandosi ai tipi 3-4 della Scala di Bristol.

Parallelamente si è registrata una riduzione del gonfiore addominale, della flatulenza e dei rumori intestinali, accompagnata da un ampliamento significativo della varietà alimentare.

La paziente ha inoltre acquisito maggiore autonomia e sicurezza nella gestione dell'alimentazione fuori casa. Se nelle fasi iniziali del percorso la scelta dei pasti al ristorante richiedeva un supporto attivo da parte del professionista, nel follow-up finale era in grado di individuare autonomamente le opzioni più adatte. La fase di reintroduzione dei FODMAP è stata completata con successo, consentendo di definire una tolleranza alimentare personalizzata. I risultati hanno mostrato una buona tolleranza per diversi gruppi di FODMAP, mentre i fruttani presenti nella cipolla continuavano a rappresentare un fattore scatenante dei sintomi.

8. Considerazioni finali

Questo caso evidenzia l'importanza di adottare una visione globale nella gestione dell'IBS-C, andando oltre la semplice identificazione degli alimenti trigger. Nel caso specifico, la sintomatologia risultava influenzata da molteplici fattori, tra cui stitichezza, insufficiente apporto energetico, ridotta varietà alimentare e comportamenti restrittivi guidati dalla paura dei sintomi.

L'esperienza sottolinea inoltre il valore degli alimenti di base senza glutine come supporto pratico durante la fase di eliminazione della dieta a basso contenuto di FODMAP. In questo contesto, i prodotti Schär non hanno rappresentato l'intervento terapeutico in sé, ma hanno contribuito a favorire l'aderenza al piano nutrizionale, il mantenimento di una struttura regolare dei pasti e il graduale recupero di una dieta più varia, personalizzata e sostenibile nel lungo periodo.

Sull'autrice

Aleks Jagiello, BSc (Hons), MSc, RD. Fondatore/Direttore - The Digital Dietitian, Londra, Regno Unito.

Sito web: https://www.thedigitaldietitian.co.uk/

Instagram: https://www.instagram.com/ibs.gutdietitian/ oppure @ibs.gutdietitian

Una donna dai capelli mossi è seduta su un divano, sorridendo calorosamente, vestita con una maglietta verde e cuscini decorativi alle spalle

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