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Studi attuali

Desidera essere tenuta al corrente sulle ultime novità della ricerca in materia di celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e alimentazione senza glutine? In questa sezione trova gli studi e gli articoli più recenti e interessanti su questi argomenti.
05.09.2017

Un caso di sintomi funzionali nel trattamento della celiachia?

Una donna di 35 anni con due bambini piccoli, libera professionista e spesso in viaggio per lavoro, prima di consultare i nostri servizi per la celiachia e la sensibilità al glutine, si è rivolta al suo medico generico riportando sintomi di fatica, gastrointestinali e soprattutto diarrea e dolori addominali cronici.

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27.07.2017
sviluppo dei bambini con celiachia

Il primo sviluppo dei bambini con celiachia: uno studio di coorte

Un ritardo della crescita è una manifestazione iniziale comune della celiachia “classica” nei bambini, per quanto la maggior parte di loro non abbia disturbi di sviluppo tali da rendere necessaria una diagnosi. Lo scopo di questo studio è stato quello di investigare, in un’ampia coorte prospettica di nascita, se ci fossero delle differenze di sviluppo nei primi 2 anni di vita tra i bambini a cui è stata successivamente diagnosticata la celiachia e quelli senza una tale diagnosi. 

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08.06.2017

Autismo e dieta senza glutine

L’autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo, biologicamente determinato, con esordio nei primi 3 anni di vita. Le aree prevalentemente interessate da uno sviluppo alterato sono quelle relative alla comunicazione sociale, alla interazione sociale reciproca e al gioco funzionale e simbolico. 

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11.04.2017

La dieta “low FODMAP”: non è tutto oro quello che luccica

In tema di trattamento della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), molte lettrici e lettori avranno sentito parlare recentemente della dieta a basso apporto di FODMAP (“low FODMAP” in inglese). Tecnicamente questa dieta, oggi tanto di moda, consiste nella eliminazione dalla dieta quotidiana di un gruppo di zuccheri scarsamente assorbibili e notevolmente fermentabili, la cui presenza può essere causa di eccessiva secrezione di acqua e gas nel colon con conseguente diarrea, flatulenza, gonfiore e dolore addominale. I FODMAP comprendono gli Oligosaccaridi (fruttani e galatto-oligosaccaridi), i Disaccaridi (lattosio), i Monosaccaridi (fruttosio) ed i Polioli (es. sorbitolo, mannitolo e xilitolo).

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01.03.2017

Esiste una correlazione tra la sensibilità al glutine e la sindrome della tachicardia posturale?

Accanto alla sintomatologia classica della celiachia, i pazienti affetti da questa malattia riferiscono anche una serie di sintomi extra-intestinali, inclusi anche alcuni riconducibili al sistema nervoso autonomo, come ad esempio palpitazioni, tachicardia, vertigini e pre-sincope (1-3). La natura di questa correlazione resta ancora sconosciuta.

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30.11.2016

Risposta a lungo termine a una dieta senza glutine quale prova della sensibilità al grano non celiaca in un terzo dei pazienti con sindrome dell'intestino irritabile di tipo diarrea-prevalente e di tipo misto

La sindrome dell'intestino irritabile (IBS dall'inglese "Irritable bowel syndrome") è un diffuso disturbo intestinale funzionale con un impatto sociale ed economico riconosciuto, poiché riduce la qualità di vita e aumenta i tempi non produttivi dei soggetti che ne sono affetti. I pazienti credono spesso che la causa del disturbo siano gli alimenti consumati, ma la classica allergia al cibo ne è raramente il motivo.

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16.09.2016

Danno alle cellule intestinali e attivazione immunitaria sistemica in individui con sensibilità al frumento non celiaci

Alcuni individui accusano una serie di sintomi dopo l’ingestione di grano e altri cereali contenenti glutine, nonostante non siano presenti marcatori sierologici o istologici della malattia celiaca (CD). Le definizioni "sensibilità al glutine non celiaca" (NCGS) e “sensibilità al frumento non celiaca" (NCWS) sono state in passato utilizzate indifferentemente per definire il suddetto gruppo di individui.

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01.06.2016

Dieta vegetariana e celiachia

Come noto, lo schema dietetico vegetariano esclude tutti i tipi di carne e pesce, mentre quello vegano, oltre a carne e pesce, esclude anche gli altri alimenti di origine animale quali latticini e uovo. Secondo l’Istituto di ricerca Eurispes, nel 2014 il numero dei vegetariani e dei vegani in Italia era pari a 4,2 milioni di persone (7,1% della popolazione) con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Le più frequenti motivazioni di queste scelte alimentari sono i benefici salutistici, ragioni etiche e religiose, la salvaguardia ambientale e considerazioni di natura economica.

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01.06.2016

Anemia in caso di celiachia in età pediatrica: correlazioni tra dati clinici e istologici e la risposta a un’alimentazione priva di glutine

La celiachia è una delle più diffuse malattie gastrointestinali croniche che insorgono già in età pediatrica. Una delle patologie associate più frequenti in caso di celiachia non trattata in età pediatrica è l’anemia sideropenica. Persino un’anemia lieve o subclinica può avere ripercussioni pregiudizievoli sulla salute, dal momento che predispone a disturbi dello sviluppo cognitivo e psicomotorio nonché delle difese immunitarie. Questo studio retrospettivo ha esaminato e comparato un gran numero di dati clinici, istologici e sierologici e risultati di esami di laboratorio, nonché la risposta a un’alimentazione priva di glutine per bambini con o senza anemia al momento della diagnosi della celiachia

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06.05.2016

Efficacia di un’alimentazione priva di glutine in pazienti con sindrome dell’intestino irritabile con diarrea prevalente (IBS-D) all’oscuro della loro condizione HLA-DQ (genotipo HLA-DQ2/8)

Il sottotipo IBS-D è il sottotipo prevalente nella prassi clinica e costituisce circa un terzo di tutti i casi di IBS. Studi scientifici hanno evidenziato che l’84% dei pazienti con IBS sono convinti che determinati alimenti provochino i loro sintomi gastrointestinali e quasi un paziente su quattro indica come fattori scatenanti gli alimenti contenenti glutine. Da queste osservazioni è emersa la nuova entità clinica, la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (SGNC). La SGNC, tuttavia, continua a essere oggetto di controversie: come dimostrato, infatti, i sintomi della IBS non sono provocati solamente da alimenti contenenti glutine, ma anche da componenti nutrizionali privi di glutine (inclusi FODMAPs)

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08.04.2016

Diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca (SGNC) in pazienti con sintomi funzionali gastrointestinali

La sensibilità al glutine non celiaca (in breve: sensibilità al glutine o SGNC) è una malattia funzionale gastrointestinale contraddistinta da sintomi gastrointestinali ed extra-intestinali che si manifestano dopo l’assunzione di alimenti contenenti glutine. I test ematici e le analisi istologiche attualmente disponibili non consentono di accertare con assoluta sicurezza una SGNC. Il fondamento primario del metodo diagnostico della SGNC, quando sono escluse celiachia e allergia al grano, è la risposta a un’alimentazione priva di glutine.

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22.02.2016

L’impiego dell’avena nella dieta senza glutine

L’avena (Avena sativa) è un cereale ampiamente utilizzato nella alimentazione umana da millenni, soprattutto nelle regioni a clima temperato dell’Europa Nord-Occidentale. Dai semi dell’avena si ricava la farina, oltre ai “fiocchi”, utilizzata per la preparazione di pane, pappe (porridge), biscotti, muesli e bevande (latte d’avena). Simile ad altri cereali per il contenuto di macronutrienti, l’avena presenta interessanti proprietà nutrizionali, soprattutto in rapporto all’elevato contenuto di fibre solubili, particolarmente di beta-glucani, cui si deve l’effetto ipocolesterolemizzante di questo cereale.

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