
Desiderate essere tenuti al corrente sulle ultime novità della ricerca in materia di celiachia, glutensensitivity e alimentazione senza glutine? In questa sezione troverete gli studi e gli articoli più recenti e interessanti su questi argomenti.
The aim of this study was to evaluate the efficacy and tolerability of larazotide acetate in protecting against gluten-induced intestinal permeability and gastrointestinal symptom severity in patients with celiac disease.
In patients with treated celiac disease (CD), the ingestion of gluten traces contained in gluten-free (GF) wheat substitutes (eg, GF bread, flour, and pasta) could cause persisting intestinal mucosal damage.
La celiachia si attesta all’1 per cento di prevalenza a livello mondiale, con solo il 21% dei casi in Europa diagnosticati clinicamente. Senza distinzione di razza o età, la persona celiaca è donna, colpita fino a due volte in più rispetto agli uomini, con circa il 15% dei familiari di primo grado affetti dalla stessa patologia, i cui sintomi maggiori, in un caso su due, sono diarrea cronica e perdita di peso.
La prestigiosa rivista scientifica internazionale New England Journal of Medicine presenta oggi, a dieci anni esatti dalla prima pubblicazione sul tema, un’ampia review dal titolo “Celiac Disease”, firmata dai Prof. Carlo Catassi e Prof. Alessio Fasano, membri del comitato scientifico del Dr. Schär Institute e, rispettivamente, Direttore e Co-direttore del Centro per la Ricerca sulla Celiachia (CFRC) dell’Università del Maryland di Baltimora, USA.
Gli effetti della dieta senza glutine sui sintomi correlati alla celiachia, il ricorso ai servizi sanitari in questo gruppo di pazienti e il rischio di sviluppare patologie immuno-mediate associate sono stati rivelati di recente in un articolo apparso su BMC Gastroenterology.
Per assicurarsi che la ricerca possa servirsi di definizioni unitarie in materia, un team di medici si è riunito ad Oslo nel 2011 e ha raccolto dalla letteratura specializzata e da Internet concetti correlati alla celiachia. I risultati sono stati resi noti nello studio di Ludvigsson et al.